Horrida - Louisa May Alcott



 Cari Lettori Erranti,

ricordate quando a scuola vi propinavano la lista delle letture estive e compariva l'immancabile Piccole Donne di Louisa May Alcott?!

Proprio lei, ebbene forse non tutti sanno che pubblicò dei racconti gotici sotto pseudonimo di A.M.Barnard, infatti Louisa era figlia dell'800, abolizionista e femminista, l'epoca non era pronta ad accogliere una scrittrice donna interessata alle tematiche più oscure, ma non si demoralizzò e ci vollero anni e anni di diatribe tra studiosi per attribuirle tutte le sue opere.

Fantasmi, vendette e sacrilegi, dimenticate le sorelle March per immergervi in tutt'altra atmosfera e fatevi cullare dalla suadente e intrigante penna di May Alcott, magari prima di addormentarvi.

Rendiamo grazie a Blackdog edizioni per aver riportato alla luce un'opera dimenticata, prezzo di listino € 17, tradotta da Cecilia Martini, ma confesso di avere un'edizione limitata, colpa del team Rebelle Box.


💀 Dovrebbe variare solo l'immagine di copertina, la mia è divinamente illustrata da Loputyn, ma ripeto è un'edizione limitata.

La brossura è flessibile con alette, satinata e piacevole al tatto. Le pagine sono circa 160, color avorio dalla grammatura medio-alta. Il testo è color nero di dimensione grande, molto carini i ghirigori della testatina. Facile da sfogliare e sorreggere con una sola mano.





💀 La scrittura è semplice e scorrevole, i discorsi diretti sono ben alternati da quelli indiretti, le descrizioni superficiali danno spazio ai fatti e si percepisce lo stile di stesura ottocentesco e il mettere in risalto i piccoli gesti, momenti e dialoghi tra i soggetti. Sono presenti immagini evocative per lo più a tutta pagina, in bianco e nero, illustrate da Elena Massola.



💀Horrida è una raccolta di tre storie gotiche: 

1-Il fantasma dell'abate o la tentazione di Maurice Treherne.

2-Gioco pericoloso.

3-Il segreto della piramide o La maledizione della mummia.

Diversi i temi trattati, misteri familiari e fantasmi, l'abuso di cannabis e del gioco d'azzardo, l'angoscia presente in ogni persona verso la mancanza di serenità e certezze, la noia sovrana tra i gruppi di amici talvolta ingannata con semplici passatempi, le maledizioni.

I dodici maestosi uccelli, appollaiati sull'ampia balaustra di pietra, o che zampettavano lenti e impettiti lungo la terrazza mentre i raggi del sole scintillavano sui bargigli verdi e oro e le splendide piume allargate nella ruota o trascinate dietro di loro come ricchi strascichi, erano davvero uno spettacolo incantevole. Le splendide creature formavano un grazioso contrasto con la loro padroncina, nel suo semplice abito da mattina e la mantella bordata di pelliccia, che offriva loro il mangime dalle proprie mani chiamandole con nomi fantasiosi, ridendo dei loro giochi e godendosi il sole invernale, il vento fresco e quel fanciullesco passatempo.

Non pianse, poiché di rado le lacrime offuscavano quei tragici occhi; ma si torse le mani con aria di muta disperazione, abbassando lo sguardo sui giardini morsi dal gelo come scorgervi un autentico simbolo della sua vita devastata.

<<Era uno spettro alto e nero come la pece, signorina, col volto pallido come la morte e un cappuccio scuro sulla testa...>>



💀Solo da più grande ho saputo apprezzare Piccole Donne, passando dall'odio sviluppato verso le letture obbligate all'ammirazione per una penna ottocentesca ma all'avanguardia se contestualizzata, non solo un romanzo di formazione femminile ma per molti tratti autobiografico, vera ispirazione di Louisa May Alcott, designato nella figura di Jo March. 

     [piccoli spoiler -->

La sorellanza, la guerra civile americana, la lotta per i diritti umani nel quotidiano, la povertà, la malattia, la morte della sorella, l'editoria femminile, la difficoltà delle donne nel mondo del lavoro, la scuola aperta ai meno abbienti, lo stereotipo della donna come madre dedita esclusivamente alla famiglia, insomma un concentrato delle sue battaglie personali.

    <-- fine spoiler]

Ispirata dall'ambiente del padre, un celebre filosofo trascendentalista ed educatore, e dalla risolutezza della madre femminista convinta, ha iniziato a lavorare da giovanissima per contribuire alle entrate familiari. Governante, educatrice, sarta e infermiera durante la Guerra Civile americana, pubblicò più di 30 libri tra romanzi e raccolte di racconti.

Ma i più interessanti credo siano gli scritti sotto pseudonimo, una Luisa May Alcott concentrata su testi diversi, su tematiche oscure, disdicevoli a una donna, sperimentazioni al confine tra il gotico e l'horror. Non la catalogherei tra il weird e il fantasy, il soggetto indiscusso è semplicemente il male. Multiforme, celato nelle piccole credenze popolari, nella gelosia, nelle paure più inconsce, nello spettro depressivo, nei giudizi superficiali della gente.


💀Consigliato agli amanti del genere, a chi piace il suo stile di scrittura, a chi cerca una lettura leggera ma con il brivido e a chi sa apprezzare le piccole cose scovate nella vita quotidiana. Se non avete gradito i suoi romanzi più famosi prego di darle una seconda possibilità, in fondo parliamo di A.M.Barnard!





E voi lo conoscevate? Fatemelo sapere nei commenti che sono curiosa.

Veronica





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